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Il mio nuovo sfondo desktop

Mi sto preparando psicologicamente...

Preferisci la meta o il cammino?

Le cose della vita per avvenire devono essere prepaparate, devi dare il tempo che avvengano, devono avvicinarsi per accadere. Prepari un discorso per notti intere, senti avvicinarsi il momento di esporlo, hai l'ansia, la preoccupazione, "oddio, mi si seccherà la bocca", ma è più la voglia di svuotare il sacco. Guardi una gara di F1, tifando per Felipe, con la speranza che possa vincere, aspetti in ansia che tagli ste benedetto traguardo. Prepari per mesi una vacanza con la voglia matta che arrivi. Tante le situazioni paragonabili.
Eppure mai come in questo momento sto pensando a questa cosa: godermi il cammino. L'ansia di avere, di raggiungere, di ottenere, mi fa dimenticare spesso la bellezza del mentre.
Oddio, a ben guardare, la gestazione della mia tesi potrebbe essere un bel manifesto di questo mio pensiero, talmente lungo è stato il mentre e così breve ma intenso il dunque.
Eppure se ci penso, la preparazione di una vacanza è talmente bella, perchè carica di entusiasmo, voglia di fare. Godersi la corsa di Felipe, la straordinaria partenza, le curve, i rari sorpassi. Quando finiscono senti un po' di malinconia.
Quindi io sono del partito di quelli che alla meta preferiscono di un briciolo il cammino, quasi a volerlo prolungare ancora un poco, se possibile. La fatica, l'avvicinarsi alla meta va goduto, assaporato perchè è il buono.
Quindi a tutti noi che abbiamo in mente grandi traguardi, non dimentichiamo di goderceli adesso che hanno la forma di speranza, desiderio, sogno. Una volta divenuti realtà saranno veramente belli solo se avremo saputo assaporare il loro lento avvicinarsi.

The end is nea

No, non è un errore grammaticale o una R persa per strada. E' uno delle più geniali contaminazioni lessicali della storia. Mi servo di inglese e greco per esprimere tutta la mia filosofia: il finale è inedito.
Dopo una lunga settimana di festeggiamenti mi ritrovo a ricominciare una settegiorni con un filo di nostalgia per l'euforia e il tasso di esaltazione notevole che devo rimettere un po' nel cassetto per riprendere la vita quotidiana, fatta di briciole, piccoli passi e fatica.
Per cui, sveglia, colazione, autobus e 9 ore di sedimentazione a base di telefonate e mail, con scatole piene di informatica che vanno su e giù per lo stivale.
Il mio ragionamento di oggi nasce dal viaggio sulla filo di stamattina, 35 minuti di puri pensieri, misti a musica. Di sottofondo questa volta l'album degli Embrace, This new day, tra cui la canzone The end is near. Sul lettore scorreva il titolo e, folgorazione!, per un momento il testo scorrevole ha visualizzato solo The end is nea. Da lì l'illuminazione folle.
Settimana scorsa ho scritto un bel finale di capitolo della mia vita, ma il finale del librone, oltre ad essere lontano, mi auguro (quindi per nulla near), è assolutamente inedito, quindi come direbbe Zagorakis, neo o nea, a seconda del genere. Ognuno se lo inventa, se lo costruisce, se lo disegna a suo piacimento. Non è che stamattina mi son messo a pensare alla fine di tutto, però il concetto è: tocca a noi, a partire da... subito!

Chiudo la farnaticazione quotidiana con un mega, ma proprio mega ringraziamento per la vicinanza, l'entusiasmo e la simpatia di tutti i presenti alla festa di sabato per averla resa davvero speciale e memorabile. Per avermi stupito con regali inaspettati, che han colpito nel segno. Un grazie non da poco agli organizzatori che han reso tutto fantastico e unico. Grazie di cuore.

Simu

Bora Bora

L’estate sta finendo, siamo in procinto di calarci nella realtà autunnale così cara ad uno nato di novembre come me. Per meglio addentrarci nella nuova stagione, mi vado letteralmente ad immergere in un magnifico sogno che risponde al nome di Bora Bora! Non sono mai stato un grande viaggiatore, son troppo legato alla mia terra, ma certamente penso di essere uno dei più grandi viaggiatori mentali. Io sono un autentico maniaco dell’atlante geografico, un fan della geografia, di cartine, mappe e relative foto. Non c’è posto al mondo dove io non sia stato col dito ad indicarlo sulla carta e con la mente a godermelo indisturbato. Una sensazione fantastica. Oggi vi voglio confessare la mia prima passione ”marina”. Eh si, io classifico tutto, anche le passioni: montagna, mare, collina, luogo culinario etc. Ecco, nella categoria mare la mia primissima passione è Bora Bora, nel cuore dell’Oceano Pacifico. Prendetevi qualche minuto, chiudete gli occhi e cercate di rilassarvi, pronti a partire… Bene, ora pensate dolcemente ad un luogo caldo, ma non afoso, un ambiente leggermente animato da un soffio caldo che non scotta. Immaginate di aprire gli occhi e ritrovarvi su di una spiagga bianca, bianchissima, di sabbia granulosa ma morbida e davanti a voi un mare cristallino, il cui padrone indiscusso è la barriera corallina. Ora richiudete gli occhi, e concentratevi. Restate in silenzio e concentratevi sul rumore delle onde, lasciatevi cullare da questo magico suono. Immaginate di ritrovarvi sopra di un letto morbido, dentro una capanna di legno e paglia con ancora il rumore leggero del mare intorno di voi… Aprite gli occhi ed osservate lo splendore di quel pavimento trasparente che avete sotto di voi, un bellissimo vetro che vi permette di guardare sotto i vostri piedi i pesciolini della barriera corallina che sguazzano allegramente indisturbati. Chiudete ancora un attimo gli occhi e rilassatevi al pensiero. Ora è sera e siete seduti su di una passerella in legno, quella che dà accesso alla vostra capanna. Siete con i piedi a penzoloni sopra il mare, con al fianco una torcia ad olio che illumina la vostra serata sotto una splendida luna, sotto un cielo stellato. Tutto questo è la mia Bora Bora. Un sogno, irrealizzabile, ma reale.

PS. Visto che vi ho parlato di mare ed acqua salata, vi giro un’interessante e curiosa scoperta sull’infiammabilità dell’acqua. Eh si, avete sentito bene, l’acqua del mare che prende fuoco! http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2007/09/scienziato-fuoco-acqua.shtml?uuid=5c8fb76c-61ce-11dc-bd00-00000e251029&DocRulesView=Libero

Già che ci sono… ho attivato la mia Photo Gallery, così inizierò a buttar dentro qualche bella foto. http://picasaweb.google.com/simone.scaroni/

Un amico speciale, cap. 1

Oggi vi parlo di un caro amico, Arturo Nappi, un persona particolare che da un po’ di tempo a questa parte chiamo “il mio amico speciale”. Questa etichetta nasce spontanea dopo aver osservato i suoi comportamenti alquanto strani, ansiosi, paranoici e spesso pure paradossali. In questo post vi accenno una delle tante stranezze di Arturo Nappi, poi chissà, magari ne racconterò altre.

La prima volta che l’ho incontrato, tanti anni fa, era il 1993, se ne stava tutto solo sul pullman al Campo di Pasqua, isolato da tutti gli altri lupetti forse perchè avevano già capito il personaggio che era. Se ne stava immobile in silenzio sul sedile, con gli occhi chiusi, con le braccia incrociate e le mani che poggiavano sulle spalle, una posa a metà strada tra lo yoga, la mummia e un decelebrato. Faceva ragionamenti strani, e tutti lo isolavano per il suo modo di fare. La bambine scappavano, i ragazzi lo picchiavano. La sua era un’anima in pena, lui che cercava solo qualcuno con cui parlare. Mi avvicinai quasi per caso su quel sedile, era vuoto. E vedendo questo strano personaggio, mi venne spontaneo chiedermi cosa facesse o cosa fosse quel suo fare. E in brevissimo scoprii l’altro aspetto fondante del carattere: la sua abbondante loquacità. Capii subito perchè era isolato, non smise più di parlare. Bene, lì cominciò la nostra storia, li iniziò la mia missione: dare un po’ di affetto a questo povero emarginato.

Alla prossima stranezza.

PS. Il link che vi propongo oggi riguarda la cosiddetta Legge Bavaglio. Una proposta del ministro della giustizia Mastella (ma non è che trovi molti oppositori) che rende il nostro paese un pochino meno libero. http://www.youtube.com/watch?v=qdsJNL9MAq0. Se il link vi colpisce almeno un po’, date un occhio anche qui http://www.petitiononline.com/bavaglio/

Tempo di blog

Windows Space mi fa proprio schifo, sebbene tenti di essere un servizio completo ed esaustivo. E’ una bella vetrina ma un po’ macchinoso per chi vuole scrivere, scrivere, scrivere… quindi dimenticando MSN e associati, eccomi sbarcare su blogspot.com per ripartire con la mia pagina personale di riflessioni e racconti, dopo le esperienze “misteriose” di qualche tempo fa. Non fatemi mancare i vostri commenti e insulti. A prestisSimu.

PS. http://it.youtube.com/watch?v=XmQY90mHVdU